(a cura dello studio del prof. ing. Vincenzo Bixio)
Il modello bidimensionale digitale nasce come conseguenza delle seguenti considerazioni:
A seguito delle valutazioni emerse durante la piena del 2000 quando alcuni Comuni del comprensorio attuarono parti di piani di evacuazione temendo la possibilità di una alluvione.
Perché la conoscenza del territorio e la previsione dei tempi di propagazione di un evento di rottura o tracimazione dell'argine maestro di Po è indispensabile per coordinare ed attuare gli interventi necessari.
Per far fronte alla necessità di predisporre adeguati strumenti atti a gestire un evento catastrofico.
Perché tale evento è da annoverare tra gli eventi ipotizzabili, non perché tale evento sia imminente o probabile.
Per l'interessamento del Consorzio e degli Enti locali a reperire in ambito scientifico un idoneo strumento di simulazione di piena da utilizzare come ausilio alla redazione dei piani di Protezione Civile.
Tabellano di Suzzara
Risultato della simulazione di una rotta dell’argine del Po.