Concessioni

Lavori, atti o fatti riguardanti opere di bonifica

In base al Regolamento 8 maggio 1904 n°368 sulle Bonifiche, e successive modifiche, si elencano sinteticamente i più comuni lavori, atti o fatti vietati:

  1. piantare alberi, smuovere il terreno a distanza minore di metri quattro dal ciglio del canale o dal piede dell’argine;
  2. realizzare manufatti (come ad esempio: fabbricati, murette di recinzione, pilastri) a distanza inferiore a metri cinque / dieci a seconda dell’importanza del canale (salvo ottenerne concessione);
  3. scavare nuovi fossi a distanza inferiore alla loro profondità dal piede dell’argine o dal ciglio del canale demaniale e comunque a non meno di metri quattro;
  4. alterare forma e dimensioni di argini, manufatti e loro accessori attinenti opere demaniali;
  5. ingombrare con materiali, anche parzialmente, i canali o depositare terreno o materie a distanza inferiore a metri dieci dal corso d’acqua;
  6. qualunque scarico di acque di prima pioggia e di lavaggio provenienti da aree esterne o suscettibili di inquinamento.

Occorre formale concessione per realizzare:

  1. tombinature, ponticelli, passerelle;
  2. attraversamento, o fiancheggiamento interrato entro metri quattro dal ciglio, di opere demaniali in modalità aerea o in sub-alveo, con linee elettriche, telefoniche, tecnologiche, acquedotto, gasdotto, fognature;
  3. rampe di collegamento agli argini, transito della sommità arginale;
  4. sfalcio dei prodotti nascenti su pertinenze demaniali;
  5. scarico di acque meteoriche, fognarie, industriali o provenienti da depuratori (sia privati, sia pubblici);
  6. occupazione di area demaniale;
  7. murette di recinzione, posa di pali, cartelloni pubblicitari, box prefabbricati, tettoie ricadenti in zona di rispetto costituita da una fascia da metri cinque a metri dieci a seconda dell’importanza del canale.

Per ottenere “concessione” occorre presentare domanda in carta semplice e due copie degli elaborati tecnici, compresa planimetria catastale (vedi qui idoneo stampato).

Eventuali informazioni potranno essere richieste presso questa sede al rag. Matteo Mingolini telefonando allo 0376/222780 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00.

Condizioni per il rilascio di concessione precaria

Si riportano di seguito le condizioni principali per ottenere, ai sensi degli artt. 134,135,137 del Regolamento 08/05/1904 n° 368 sulle Bonifiche e successive modificazioni, salvo i diritti di terzi, concessione precaria:

1) Costruzione.

Il Consorzio prescrive le dimensioni delle opere che la Ditta intende realizzare: diametro della condotta, luce del ponte, opere accessorie quali testate, pozzetti ispettivi, rivestimento in calcestruzzo a protezione della scarpata.
Dette opere sono realizzate direttamente dalla Ditta, a proprie spese, senza che il Consorzio assuma alcuna responsabilità sull’esecuzione o sulla qualità dei materiali impiegati.
Il Consorzio esercita la sorveglianza del caso fornendo all’occorrenza eventuale assistenza tecnica per la determinazione della quota di riferimento e dei confini, ma la Ditta concessionaria è l’unica responsabile di quanto realizzato.
I lavori devono essere eseguiti nel periodo invernale, pur garantendo il deflusso delle acque.
Dettagliate e specifiche prescrizioni sono impartite dal Consorzio in relazione all’opera da realizzare.

2) Durata della concessione.

La concessione ha la durata di anni diciannove; tuttavia, qualora esigenze di servizio lo imponessero, il Consorzio potrà revocarla ed ordinare la rimozione dell’opera concessa, senza che ciò sia motivo per pretendere indennizzi o rimborsi di sorta.

3) Manutenzione.

Le manutenzioni ordinarie e straordinarie del manufatto ed i periodici espurghi di eventuali tombinature sono a carico della Ditta concessionaria, suoi successori od aventi causa. Gli espurghi, in particolare, dovranno essere eseguiti con immediatezza ogni qualvolta questo Consorzio ne segnali la necessità.

4) Trapasso di proprietà.

Qualora futura compravendita comporti l’utilizzo del manufatto concesso da parte di diversa Ditta, le generalità della medesima devono essere trasmesse a questo Consorzio. La documentazione rassegnata, necessaria per il trapasso di concessione, deve comprendere le dichiarazioni di rinuncia da parte della Ditta attuale e quella di subentro resa dal nuovo futuro concessionario (vedi idoneo stampato nella sezione “modelli”).
Nel caso che il subentro riguardi più Ditte, occorre produrre identificazione planimetrica dei diversi tratti in oggetto con specificate le relative lunghezze.

5) Deposito cauzionale lavori.

A titolo di cauzione per eventuali danni causati alle opere consorziali durante l’esecuzione dei lavori, od in conseguenza dei medesimi, la Ditta concessionaria versa una somma infruttifera di importo congruo al ripristino degli eventuali danni.
Tale somma viene restituita trascorsi dodici mesi dai lavori ultimati, semprechè non sia verificato alcun danno e siano state soddisfatte le condizioni impartite.
La “fine dei lavori” deve essere dichiarata in forma scritta dal concessionario, così come la richiesta di restituzione della cauzione da trasmettersi dopo dodici mesi dalla precedente attestazione (vedi idoneo stampato nella sezione “modelli”).

6) Canone annuo.

A riconoscimento della precarietà della concessione la Ditta deve corrispondere canone annuo in base a quanto stabilito dalla Giunta Regionale della Lombardia con Delibera 31 ottobre 2014 n° X/2591 (B.U.R.L. 8 novembre 2014 - serie ordinaria n° 45). Detta Delibera della Regione Lombardia sarà applicata, ai sensi del provvedimento n. 1048 del 5 novembre 2012 oggetto 15° del Consiglio di Amministrazione di questo Consorzio, anche nel caso in cui l'opera ricada in Regione Emilia-Romagna.
Suddetto canone sarà periodicamente aggiornato con riferimento all’indice ISTAT per il costo della vita ed i prezzi all'ingrosso.

7) Deposito cauzionale amministrativo.

Ai sensi dell’art. 23 della Delibera della Giunta Regionale 25 gennaio 2002 n° 7/7868 (B.U.R.L. 15 febbraio 2002 – 2° supplemento straordinario al n° 7) viene versata cauzione pari alla prima annualità del canone. Tale somma, infruttifera, sarà restituita, ove nulla osti, al termine della concessione.

Eventuali informazioni potranno essere richieste presso questa sede al rag. Matteo Mingolini telefonando allo 0376/222780 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00.