Come pagare

Come previsto dalla normativa vigente, il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po da quest’anno aderisce al sistema pagoPA realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) in attuazione dell’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e del D.L. 179/2012, come convertito in legge.

Pertanto, dal 2022 i pagamenti dei contributi consortili e dei canoni di concessione precaria vanno eseguiti esclusivamente tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al sistema di pagamenti elettronici verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata, direttamente sul portale dei Pagamenti dell’Ente (https://terredeigonzaga.consorzio.plugandpay.it/) o attraverso i canali sia fisici che on-line di banche e altri PSP, come ad esempio:
presso le agenzie delle banche;
• utilizzando l’home banking o l’internet banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA);
• presso gli sportelli ATM abilitati delle banche;
• presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5;
• portale PAGACOMODO;
• attraverso la App IO 

Sul sito ufficiale di pagoPA www.pagopa.gov.it è possibile consultare l’elenco completo dei PSP.
Per ogni dubbio e/o necessità si faccia riferimento al seguente link: www.pagopa.gov.it/it/helpdesk/

Il contribuente (o il primo intestatario di una pluralità di contribuenti contitolari) riceve uno o più AVVISI DI PAGAMENTO in relazione all’ubicazione degli immobili di proprietà (bacino ex Agro Mantovano Reggiano – bacino ex Revere). Per importi pari o superiori a € 500,00 il pagamento è possibile in n. 2 rate da pagare alle scadenze indicate sui singoli bollettini pagoPA. Per importi inferiori a € 500,00 il pagamento è richiesto in unica rata da pagare alla scadenza indicata sul bollettino pagoPA.

Il suddetto servizio consente il solo pagamento di Avviso Predeterminato dell’Ente tramite inserimento del Codice Avviso (composto da 18 cifre, come evidenziato nell’esempio sotto riportato, inserito indifferentemente con o senza spazi) esposto nel documento inviato a mezzo posta ordinaria.
Gli avvisi scaduti potrebbero essere cancellati e non più pagabili (il servizio esporrà la comunicazione di “Posizione non trovata”).

In caso di mancato pagamento dell’avviso, il contributo non riscosso sarà trasmesso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che emetterà la cartella esattoriale notificata presso il domicilio fiscale dell’intestatario nelle forme previste dal DL n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016 (a mezzo raccomandata o PEC, con allegato nuovo bollettino aggiornato e maggiorato delle spese per diritti di notifica e di oneri di riscossione. Non sono previsti interessi moratori qualora il pagamento della cartella sia effettuato entro i termini (60 giorni dalla notifica); nel caso di mancato versamento entro i termini l’imposta sarà maggiorata degli oneri ed interessi accessori con comunicazioni di sollecito ed eventuale preavviso e avviso che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione trasmette ai cittadini.

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