Gli impianti e i manufatti

IL TERRITORIO

La Pianura Padana è uno dei più ricchi distretti agricoli europei ed il territorio mantovano è inevitabilmente caratterizzato dall’imponente presenza di laghi e acque che lo cingono. Già in passato furono i Benedettini ad operare una massiccia opera di bonifica, che venne poi portata avanti fino al suo pieno completamento: ampie zone del territorio, che un tempo erano occupate da paludi, sono state successivamente sfruttate come terre fertili. Il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po gioca un ruolo fondamentale nella gestione e tutela del territorio mantovano, con particolare riguardo all’ambito della conservazione e dell’utilizzo razionale della risorsa acqua.

La Regione Lombardia è caratterizzata dalla presenza di una vasta rete idraulica ad uso promiscuo, di bonifica e di irrigazione, il cui esercizio tende a dar luogo a problemi non indifferenti per la sicurezza idraulica del territorio. In particolare, specie nelle zone di recente espansione urbanistica, la gestione promiscua delle reti idrauliche determina spesso difficoltà nello smaltimento delle acque, soprattutto in corrispondenza ad eventi atmosferici estivi e, al tempo stesso, non consente un affidabile servizio irriguo alle aziende. Pertanto, allo scopo di evitare che le attività di bonifica ed irrigazione possano entrare in contrasto e diventare incompatibili, risulta indispensabile per il Consorzio prevedere un riordino irriguo, che consenta sia di assicurare sicurezza idraulica al territorio che di soddisfare le esigenze dell’irrigazione.

IL CONSORZIO TERRE DEI GONZAGA IN DESTRA PO

La storia del territorio mantovano e reggiano, posto in destra del Fiume Po e a cavallo del Fiume Secchia, è da sempre caratterizzata soprattutto dalla lotta e dalle opere per la regolazione delle acque per garantire la sicurezza idraulica ed una difesa dai suddetti fiumi. Il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po è stato costituito nel 2006, dalla fusione del Consorzio Agro Mantovano-Reggiano con il Consorzio di Revere.

Bacino sinistra Fiume Secchia: L’ex Consorzio di Bonifica dell’Agro Mantovano Reggiano venne istituito al termine della realizzazione delle opere principali con D.M. 30/11/1909 n. 2830/5173.

Bacino destra Fiume Secchia: L’ex Consorzio di Bonifica di Revere venne invece istituito con R.D. 13 febbraio 1933 n. 215.

La bonifica

I consorzi di bonifica sono nati dall’esigenza di sottrarre i terreni dalle acque per renderli, e poi mantenerli, fertili per le coltivazioni ed anche adatti per costruire insediamenti, ma soprattutto per eliminare le malattie tipiche delle zone paludose (come ad esempio la malaria).

L’irrigazione

A metà del secolo scorso nacque l’esigenza di poter irrigare i terreni: le Amministrazioni dei rispettivi ex Consorzi decisero perciò di dotarsi di un sistema definito “di soccorso”. Non venne creata perciò una nuova rete di canali bensì, con opportuni interventi, venne riutilizzata la rete di bonifica già esistente.

IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO IRRIGUI:

  • Boretto in Comune di Boretto - RE (con il Consorzio Emilia Centrale) Prelievo max: 20 mc/sec AMR + 6 mc/sec) Volume medio di acqua irrigua prelevata dal Po: mc 60.000.000 (mc 47.000.000 AMR + MC 13.000.000 Revere)
  • Ricorlande (Portiolo) in Comune di Motteggiana - MN (500 I/sec di portata, 3 m di prevalenza) Funzionamento medio 250 ore/anno
  • Zanolo in Comune di San Benedetto Po - MN (1.040 l/sec di portata, 1.60 m di prevalenza) Funzionamento medio 480 ore/anno
  • Barco in Comune di Borgofranco sul Po - MN (95 l/sec di portata, 6 m di prevalenza) Funzionamento medio 60 gg/anno
  • Romane in Comune di Quistello - MN (300 l/sec di portata, 3 m di prevalenza) Funzionamento medio 15 gg/anno
  • Brazzuolo in Comune di San Giovanni del Dosso - MN (150 l/sec di portata, 2 m di prevalenza) Funzionamento medio 5 gg/anno
  • Saliceti in Comune di Quistello - MN (100 l/sec di portata, 3m  di prevalenza) Funzionamento medio 10 gg/anno

IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO DI SCOLO:

  • Ponte Boccale in Comune di Suzzara - MN (750 l/sec di portata, 2 m di prevalenza) Funzionamento medio 47 ore/anno
  • Stabilimento idrovoro ex AMR in Comune di Sermide e Felonica- MN (40 mc/sec complessivi di portata, 7 m di prevalenza)
  • Stabilimento idrovoro ex REVERE in Comune di Sermide e Felonica - MN (30 mc/sec complessivi di portata, 8 m di prevalenza)

IMPIANTI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO

Tra gli stabilimenti del comprensorio in cui opera il Consorzio Terre dei Gonzaga in Destra Po, esistono edifici e manufatti idraulici di pregio e di notevole interesse storico-artistico, realizzati a partire dal primo decennio del Novecento. Tale patrimonio è stato segnalato all’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) come meritevole di essere inserito tra i siti facenti parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ed è in attesa di risposta in merito al prestigioso riconoscimento.


E’ possibile visitare gli impianti, previ accordi con il Consorzio, contattando gli uffici allo 0376 222780 oppure scrivendo una mail a info@gonzagadxpo.it. Le visite non sono libere ma sempre guidate, su prenotazione.


Stabilimento idrovoro Agro Mantovano-Reggiano

Lo stabilimento idrovoro, messo in funzione nel 1907, era originariamente dotato di sette pompe a vapore “Franco Tosi” (tipo centrifugo Colferai e motori a due cilindri tipo Wolff, valvola orizzontale, a condensazione) e sette caldaie tipo Cornovaglia. Lo stabilimento fu poi potenziato con altre tre pompe e due caldaie “multitubolari” aumentando la portata complessiva a 40 mc/sec a 5 m di prevalenza. Negli anni 1980 - 1983 le macchine a vapore furono sostituite da quattro motori elettrici da 3.570 Kw, che garantiscono tuttora una portata di 40 mc/sec a 7 m di prevalenza.

Tipologia: stabilimento idrovoro di scolo Portata max: 40 mc/sec Caratteristiche pompe: 8 centrifughe ad asse orizzontale Caratteristiche motori: 4 elettrici Potenza nominale: 3.570 KW Prevalenza: 7 m Bacino: 33.100 ettari ricadenti nel comprensorio nelle province di Mantova e Reggio Emilia Caratteristiche di funzionamento: sollevamento dal canale Emissario al Fiume Po

Indirizzo:
Via Volta – Moglia di Sermide (Mn)

 

Stabilimento idrovoro Revere

Lo stabilimento idrovoro fu messo in funzione nel 1925 con tre gruppi idrovori, due in posizione laterale, costituiti dall’accoppiamento di motori diesel a 4 tempi, 6 cilindri di 660 HP con pompa centrifuga “Franco Tosi” ed il terzo, in posizione centrale, costituito dall’accoppiamento di un motore Diesel a 2 tempi di 70 HP “FIAT” con una pompa centrifuga “RIVA”. L’impianto fu poi potenziato a partire dagli anni ’80 con la sostituzione totale di uno dei gruppi idrovori con pompa Tosi, con un nuovo gruppo idrovoro costituito da pompa ad asse verticale e motore elettrico 3000 V della potenza nominale 900 Kw, mentre la pompa Riva è stata mantenuta affiancandola con un nuovo motore Isotta Fraschini turbo diesel. Nel 1999 alla pompa Tosi si è affiancato un nuovo motore turbo diesel della potenza di 1200 HP. I gruppi idrovori per il sollevamento dell’acqua hanno pertanto incrementato nel tempo la portata massima degli originali 18 mc/sec agli attuali 26 mc/sec circa.

Tipologia: stabilimento idrovoro di scolo Portata max: 26 mc/sec Caratteristiche pompe: 2 centrifughe ad asse orizzontale + 1 centrifuga ad asse verticale Caratteristiche motori: 2 diesel + 1 elettrico Potenza nominale: 2.700 HP + 900 KW Prevalenza: 9 m Bacino: 13.600 ettari ricadenti nel comprensorio nella provincia di Mantova Caratteristiche di funzionamento: sollevamento dal canale Diversivo al Fiume Po

Indirizzo:
Via Volta – Moglia di Sermide (Mn)

Botte Villoresi o Botte sotto Secchia

Nel 1898 si pose il problema di condurre tutte le acque del bacino dell’Agro Mantovano-Reggiano, raccolte dal Canale Collettore Principale, sulla destra del Fiume Secchia, attraversandolo, per poi scaricarle nel fiume Po. I progettisti decisero così che avrebbero approfittato di una “risvolta” del Secchia per costruire all’asciutto la botte di scarico per poi rettificare l’andamento del fiume, in modo da farlo scorrere sul manufatto appena costruito, abbandonando così il tratto di alveo in uso precedentemente.
La botte a sifone, costruita tra il 1903 e il 1907, in Loc. San Siro nel comune di Quistello (Mn), convoglia le acque del Canale Collettore Principale, che svolge la funzione di recettore della bonifica e distributore di acqua in periodo irriguo, e le trasporta a valle del Fiume Secchia. Da questo punto diventa Canale Emissario.
La botte è formata da quattro canne della luce di 3 m ognuna e ha uno sviluppo di 190 m, di cui 60 in pressione. Ai suoi estremi, di monte e di valle, presenta due chiaviche modulatrici di portata. La struttura, preminentemente in muratura, è un manufatto di ardita concezione, la cui esecuzione ha richiesto il superamento di notevoli difficoltà.
Per garantire l’incolumità dei territori in destra e in sinistra Secchia, in caso di guasti alla botte sono state aggiunte due controchiaviche dotate di paratoie per la chiusura, l’una detta di San Siro posta a 490 m a monte, l’altra detta di Salicetti posta 666 m a valle.

Indirizzo:
Via Argine Secchia Nord, 10 Quistello (Mn)