La federazione della pesca sportiva ed il consorzio di bonifica stringono accordi per la gestione dei canali con una “fase ecologica” al termine dell’irrigazione
La constatazione delle modifiche climatiche in atto e l’esperienza vissuta l’anno passato, quando i canali di bonifica hanno avuto una
presenza ittica come da tempo non succedeva, è stato lo stimolo per definire più stretti rapporti fra l’associazione provinciale dei pescatori ed il consorzio di bonifica; gli appassionati di pesca sono ancora tanti, che si sfidano in combattute giornate di gara; anche comuni frequentatori delle infrastrutture irrigue sparse in aperta campagna, mostrano sempre maggiore interesse per questo ambiente acquatico, seppur artificiale.
Presidente, quale la problematica da affrontare?
I nostri canali -dichiara il presidente del consorzio Simone Minelli- sono da sempre popolati da fauna ittica importante che sopravvive e si riproduce in tanti tratti della rete che hanno le caratteristiche per consentirlo; si pensi ad esempio alle numerose botti a sifone, alcune gigantesche, dove il pesce sverna indisturbato, oppure ai canali seminaturali di maggiori dimensioni. In altri tratti purtroppo le condizioni non sono altrettanto favorevoli e durante lo svaso a fine stagione irrigua si sono sempre verificate situazioni delicate per la sopravvivenza del pesce, cui provvedevano, con tanta passione, i vari gruppi di volontari guidati dalla federazione.
Che risposta intendete mettere in campo?
La collaborazione anche economica con la FIPSAS è opportuna e necessaria – precisa il Presidente – non possiamo infatti dimenticare che i canali sono luoghi che presentano rischi per l’incolumità dei frequentatori, anche nell’esercizio dell’attività sportiva della pesca; ma la sicurezza la si ottiene anche con la dovuta disponibilità economica.
Da parte sua, il Presidente di Fipsas Reggio Emilia Antonio Rivi, dichiara: “È da tempo che ci occupiamo del recupero del pesce a fine stagione valorizzando la passione che anima i nostri associati; con la convenzione sottoscritta quest’anno ci sentiamo di eseguire con maggiore consapevolezza questo lavoro; grazie al contributo, potremo svolgere una migliore tutela della fauna ittica che popola i canali di bonifica, sia nella fase del recupero, sia in quella di segnalazione delle situazioni a rischio; la convenzione prevede un capitolo su possibili future gare di pesca, di notevole interesse per gli appassionati”.
“Gli addetti consortili all’esercizio della rete idraulica -conclude il Presidente Minelli-eseguiranno l’abbassamento delle quote non più necessarie per l’irrigazione concertando la tempistica e la gradualità, in modo da avere maggiore disponibilità di personale volontario addetto al recupero; gestiremo la transizione dell’assetto idraulico della rete dall’irrigazione allo scolo attraverso una vera e propria fase ecologica”.
“Le previsioni meteo degli enti istituzionalmente preposti sempre più precise ed anticipate -aggiunge il Direttore Raffaele Monica- ci consentono di affrontare la transizione dal servizio irriguo a quello scolante con maggiore tranquillità rispetto al passato, perché, non dimentichiamolo, i canali irrigui sono gli stessi che hanno la funzione di drenare ed allontanare l’acqua piovana in eccesso”.






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